associazione progetto bielorussia
norma


 

 

 

L'Associazione Progetto Bielorussia è nata a Norma, provincia di Latina,  nel 1996 per collaborare con Legambiente nel portare i bambini Bielorussi in Italia, bambini residenti nelle zone colpite dalla Radioattività fuoriuscita nel 1986 dalla Centrale nucleare di Chernobyl

Nel 1997 ha iniziato a collaborare anche con la Caritas diocesana di Bracciano, per esaudire le richieste delle famiglie che vogliono ospitare lo stesso bambino per più di un anno.

Uno degli aspetti fondamentali del Progetto Bielorussia è costituito dall'ospitalità in Italia dei bambini provenienti dalle zone contaminate dall'incidente del 1986: i bambini infatti sono i primi soggetti a rischio.

Ormai da sei anni abbiamo attivato questo tipo di intervento, motivato dal fatto che i bambini assorbono la radioattività mediante l'ingestione dei radionuclidi presenti nel cibo.

Il loro soggiorno in ambiente non contaminato, per un mese o per due mesi, accompagnato da una alimentazione sana e pulita consente ai minori ospitati, secondo uno studio dell'ENEA, di ridurre fino al 50% la quantità di Cesio 137 assorbito dall'organismo, e di aumentare le difese immunitarie, riducendo quindi il rischio dell'insorgenza di malattie in futuro.

Durante il soggiorno i bambini vengono sottoposti ad una serie di esami e controlli medici, elemento di fondamentale importanza per coloro che risiedono in zone come la Russia, Ucraina e Bielorussia, dove i controlli medici scarseggiano a causa delle difficoltà degli ospedali di sopperire alla necessità per mancanza di fondi adeguati.

L'ospitalità ha dunque una valenza terapeutica testimoniata dai controlli effettuati durante il soggiorno e, inoltre, è anche uno stimolo continuo affinchè non ci si dimentichi di un disastro che, solo a distanza di anni, si sta rivelando in tutta la sua gravità.

BAMBINI DI KHOINIKI A VISITA MEDICA ANNO 1998.jpg (363952 byte)

 

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