Khoiniki
Nastia
Centrale
Casa
centro
Elena
di
caratteristica
Olga
Cernobyl
di Khoiniki
Pianta
Blocco
Strada
Interno
di melo
entrata
di
museo
in zona
contaminata
Khoiniki
storico
contaminata
di Khoiniki
Monumento
Mercato
Nastia
Si piantano
ai paesi
a Khoiniki
Omar
patate
evacuati
Elena
Dove vai ? ……..
Vai a Chernobyl ????……………
Sei matta ?????………………….
Queste sono state le domande, che mi facevano amici e conoscenti fino a quando il 30/04/2003 alle ore 19.00 ho preso un pulman e sono partita, insieme ad altre meravigliose persone, per un viaggio che si prospettava alquanto lungo e ……….noioso………!!, anche scomodo ,considerando che il pulman era stracolmo di pacchi, pacchetti, destinati ai bambini dell’orfanotrofio di Minsk e ai bambini di KOINIKI.
……" Si viaggia la notte del 30.04.2003,si arriva la sera del 01/05/2003 a Cracovia, il 02/05/2003 verso le 19.00 arriveremo a KOINIKI-BIELORUSSIA, dove ci aspetteranno i bambini e le loro famiglie",cosi ci avevano detto gli organizzatori……!!!.
Certo non avevano fatto i conti con la burocrazia della dogana Bielorussia che nonostante sul nostro pulman c’era scritto "Associazione Progetto Cernobyl" ci hanno trattenuto più di 6 ore fermi per i dovuto controlli ……
"I bambini, le famiglie sono stati avvertiti di questo ritardo…….?"
Questa era la grande preoccupazione che ci affliggeva, a tutti, perché tutti sapevano che gli italiani arrivavano il 02/05 a sera e non il 03/05 a mattina !!!!.
Da qui abbiamo iniziato ad apprezzare questo popolo, dalla loro attesa .
Ci avevano aspettato tutta la notte!! Alcuni avevano dormito in macchina, per aspettarCi . Ci avevano atteso per ore ……..con calma, con molta calma.
Alla fine siamo arrivati, alla fine abbiamo riabbracciato i bambini che sono stati ospiti delle nostre famiglie durante il periodo estivo e finalmente conosciamo le loro mamme, la loro famiglia il posto in cui vivono.
Come sono diventati grandi ormai questi bambini !! E’ brutto ormai chiamarli i bambini bielorussi che vengono a Norma, ora sono diventati i ragazzi e ragazze bielorussi che vengono a Norma ormai da otto, nove anni, parlano bene l’italiano, soprattutto il …..Normiciano….!!! Alcuni sono venuti a Norma solo per un mese l’anno, ma nel loro cuore c’e’ ancora il ricordo di Norma e della famiglia che li ha ospitati.
Si, perche’ Norma ha ospitato diversi bambini di questa cittadina, Koiniki, che si trova vicinissima la Centrale Nucleare di Cernobyl a pochi chilometri dalle loro case c’e’ la ZONA VIETATA , la ZONA CONTAMINATA, LA ZONA ORMAI DISABITATA dove nessuno può piu’ andare perche’ è una ZONA con un alto indice di radiattivita’, dove il REATTORE e’ ancora li e regna ancora !
Era il 26 aprile 1986 il giorno dell’incidente nucleare di Cernobyl .
Tutti lo ricordiamo, tutti ricordiamo le Tv che annunciavano:
il disastro nucleare , il contagio, le conseguenze sanitarie, il rischio che veniva dell’Est, le grandi discussioni sulla situazione energetica in Italia ed il Nucleare in Italia. Tutti ricordiamo le tremende ore di attesa davanti la Tv per cercare di capire come potevamo e dovevamo tutelarci da questo Mostro Radioattivo che veniva da Cernobyl – Russia- , ma che era anche a pochi chilometri dalla nostra casa,(Borgo Sabotino-Montalto di Castro) ma mai ci avevamo riflettuto abbastanza. "Non mangiate questo , non mangiate quello era il tormento principale di tutte le famiglie italiane ." Nello stesso momento in cui la TV ci bombardava di notizie la popolazione di Koiniki e dei villaggi vicini alla centrale nucleare non capivano per quale motivo dovevano lasciare le loro abitazioni, i loro animali, la loro terra per essere trasportati in un posto lontano , dovevano evacuare completamente la zona, prima le donne incinte i bambini i vecchi e poi piano piano il resto, cosi ci raccontava il Sindaco di KoiniKi in un incontro avuto con lui, e mentre questa gente incredula cercava di capire cosa stava succedendo, il Mostro Cernobyl già aveva contaminato, gia’ aveva completamente distrutto l’esistenza di interi villaggi e l’esistenza di intere famiglie . La popolazione di Koiniki e dei villaggi vicini ormai e’ dimezzata, un alto indice di mortalità per tumori sta distruggendo questo popolo che abitava felicemente nelle loro case con la loro famiglia con i loro animali con le loro cose, vivevano felici. Nella loro mente non passava lontanamente l’idea che un giorno dovevano abbandonare tutto perche’ poteva accadere una catastrofe ambientale di quelle dimensioni, …."era sicura la Centrale di Cernobyl." Ma loro, la gente di Koiniki lasciava la loro casa, ……con calma, molta calma affidandosi al suo governo che li portava in un posto sicuro……(Quale?……).
Ho chiuso molte volte gli occhi in questi giorni di permanenza in questi posti, pensando di non essere a Cernobyl riaprendoli ho visto una natura bellissima , boschi , tantissimi alberi di betulle, laghi , distese pianure, uccelli che ti accompagnano durante le tante passeggiate a piedi, ci sono pochissime macchine , bambini che giocano dalla mattina alla sera per strada, mamme che vanno al mercato per fare la spesa, contadini che seminano la terra , operai che vanno a lavoro alla fabbrica del latte, alla fabbrica della paglia , alla fabbrica del legno, all’allevamento dei suini , conducono la loro vita con calma, con molto calma. La vita deve continuare anche se gli alberi che crescono sono contaminati, i laghi sono contaminati, gli uccelli che cantano respirano aria contaminata, i contadini coltivano terra contaminata, le mamme vanno a comprare cibo per i loro figli e respirano aria contaminata, bambini che giocano spensierati respirano aria contaminata….
Tutto con molta calma, perche’ addannarsi "con un' ora L’uomo ha distrutto tutto !"
E la domanda che mi assilla e’ sempre la stessa, cosa è cambiato dal 1986, chi ha interesse per questa zona contaminata, quale e’ il potente industriale, politico, uomo di affari che investe il suo denaro per questa Zona Radioattiva ? La risposta non riesco a darmela anche se mi metto li con molta calma a pensarci.
Questo viaggio mi ha dato molto, nei miei occhi c’e’ sempre l’immagine di questa gente che ci aspettava sorridente , nonostante le tantissime ore di attesa, l’immagine di queste mamme che facevano l’impossibile per farci stare a nostro agio, le risate dei bambini che giocano spensierati, la disponibilita’, la dignita’, tutto quello che avevano era a nostra disposizione.
Adesso rispondo alle domande dei miei amici e conoscenti .
Sono andata a Koiniki ,cittadina bellissima con gente Buonissima, Fantastica, Stupenda, Calma, ho respirato la loro aria contaminata, ho camminato per le loro strade, ho mangiato i loro cibi ho sentito gioire i loro bambini e sono tornata a casa dalla mia famiglia con la consapevolezza che non sono stata matta, come tanti hanno pensato.
I bambini di Cernobyl vengono ospitati in diversi stati oltre l’Italia, America, Irlanda, Germania, ecc e durante il loro soggiorno, mangiando cibi non contaminati e respirando aria non contaminata, ritornano dalle loro famiglie che hanno smaltito il 50% di radiazioni.
Ora riesco a rispondere anche alla domanda:
Come fa una mamma a mandare un figlio di otto anni da solo in Italia in una famiglia che non conosce?
Non e’ per soldi come molti credono , e’ perchè sperano che almeno un mese fuori la zona contaminata lontano dal Mostro di Cernobyl , possa far vivere meglio il proprio figlio.
Norma ha ospitato diversi bambini di Koiniki e la popolazione di Koiniki e’ molto riconoscente per questo, cerchiamo nel nostro piccolo di affrontare questo Mostro di Cernobyl, togliendo almeno per un mese un bambino da questa zona per farlo giocare , gioire , cantare con i nostri figli, con molta calma , con molto amore, questa e’ l’unica cosa che possiamo fare per loro.
"MAI PIU’ CERNOBYL"
Una mamma