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Viaggio in Bielorussiadi Anna Iacomini
Solo il pensiero di voler affrontare quel viaggio in Bielorussia, mi faceva sentire emozionata ed ansiosa, ma quando sono arrivata lì sono stata felicissima. Non vedevo l’ora di rivedere i “miei” bambini. La gente della Bielorussia è molto calorosa, lo sentivo dalle lettere che ricevevo, e ne ho avuto la conferma stando lì in quei giorni. Per fare un esempio: il primo bambino che ho ospitato mi è venuto ad aspettare insieme alla sorella maggiore e quando sono arrivata a casa loro, mi hanno dato da mangiare e mi hanno fatto dormire come si fa ad un ospite importante. Ho notato che, nonostante le loro condizioni drammatiche di povertà e miseria, hanno fatto tutto con molta dignità, anche se erano un po’ imbarazzati. Questo bambino, Sasha, che ora ha 14 anni, è molto povero, vive insieme alle sorelle e sono fuori dal centro abitato; abitano vicino alla foresta e vivono in funzione di essa guadagnando molto poco, circa 8 dollari al mese. Sasha, finita la scuola media non può più studiare perché significherebbe andare in città, e la sua condizione economica non glielo permette. Io penso che questo ragazzo non abbia un futuro molto roseo. L’ho lasciato il giorno dopo con molta tristezza nel mio cuore. Sono partita poi per Khoiniki dove mi aspettavano gli altri 7 bambini che ho ospitato. Sono arrivata in piazza ed ho trovato Oleg con la mamma. Lei aveva un mazzo di fiori per me, mi ha commossa. La cosa bella che mi ha colpito è che tutti i genitori dei bambini si sono organizzati in modo tale che io sono potuta stare da tutti, un giorno ed una notte per uno. Ripeto, l’ospitalità è stata grande e calorosissima. La gente squisita. Anche la terra Bielorussa mi è piaciuta molto. I paesaggi con tanti boschi di pini altissimi sono bellissimi. Tornata a casa, ho avuto modo di riflettere. Noi abbiamo tanto e loro hanno molto poco per sopravvivere e non ho fatto altro che portare la mia esperienza ai miei figli, ai miei colleghi che sono giovani a tutta la gente che conosco, per poter sensibilizzare tutti su questo problema che hanno i bambini della Bielorussia. Continuerò ad ospitare i bambini nel limite del possibile, perché sento che questo piccolo sacrificio per me è un grande aiuto per loro. Anna a Khoiniki ospite di uno dei suoi "bambini" Anna e Sasha a Khoiniki
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